Ne ho parlato ieri sul mio Instagram (@setzuelena) ed è stato record di reazioni, messaggi ed osservazioni da parte dei Follower.

Per questo, penso proprio che valga la pena parlarne anche qua, sul blog.

Eh sì, perché si sente spesso parlare di “Leader e Co-Leader”, “Coca Cola e Pepsi”, “Se non puoi essere il primo sii diverso”, etc. etc….

Tutto ciò è vero?

Sì.

Ma nel 2021 non è più sufficiente.

Viviamo in un’era in cui ogni giorno ci vengono spiattellati migliaia di prodotti pazzeschi, super innovativi, diversi dal solito.

Tra questi, ieri sul mio Instagram ho preso in esame la nicchia “sbiancamento denti”. Mentadent è Leader indiscusso in questo, e tra l’altro stiamo entrando proprio nel mese della prevenzione, iniziativa grazie alla quale ogni anno il colosso dell’igiene orale consolida e guadagna la stima di tutti i dentisti, aumentando il divario con i competitor.

Ma se sei un fumatore, se bevi tanto caffè, se non vai continuamente dal dentista… Come fai a sbiancarti i denti con un semplice dentifricio Mentadent?

Fino ad oggi, gli unici trattamenti la cui efficacia è scientificamente provata vengono svolti proprio negli studi dentistici. Alcuni sono fastidiosi, altri sono costosi, altri sono entrambe le cose.

Il 2018-2020 è stata l’epoca dei dentifrici che costavano il Triplo, blu fluorescenti, con l’ingrediente magico, e così via.

Ma il 2021… Il 2021 è quell’epoca in cui, se ti interessa l’igiene orale ed avere un sorriso smagliante, ti è sufficiente dirlo ad alta voce vicino al tuo Siri, e nel giro di pochi minuti / ore ti troverai di fronte agli occhi: strisce sbiancanti, polvere al carbone, capsule, gelatine, spazzolino in bambù, perle di carbone, e mille altre stregonerie che nulla hanno a che vedere con il dentrifricio.

E lo stesso accade in ogni settore. Per esempio, se vuoi dimagrire, ecco che ti appariranno: l’elettrostimolatore, la pistola che ti massaggia i muscoli, il muscolo artificiale che ti rimuove il doppio mento, gli elastici da ginnastica…

Che cosa fa la tua mente, quando vede contenuti come questo?

Te lo spiego subito: li registra come “diversi” (e qua mi ricollego all’intro del post), ma soprattutto, compie un ragionamento tipo “Ah, ecco, lo sapevo che ho fatto bene a non andare in palestra, avevo ragione, esiste un modo anche alternativo allo sforzo e alla fatica! Ecco di cosa avevo bisogno per iniziare a raggiungere i miei obbiettivi”.

Click, click, comprato.

Questa “sindrome da ricerca della scorciatoia assoluta” esiste da sempre, e sempre esisterà, e sono qua oggi per darti alcuni spunti per utilizzarla nella tua attività, usandola come leva per vendere di più:
  • Modella il tuo prodotto affinché conduca effettivamente al risultato, ma attraverso un’esperienza differente
  • Dimostra quanto sia possibile rompere le regole offrendo una strada alternativa, grazie ai fatti e ai casi studio
  • Smettila di squalificare i competitor che ti fanno paura, e inizia a spiegare che il tuo non è meglio, è tutt’altro
Alla prossima.