Una riflessione sul 2017

Una riflessione sul 2017

Sono trascorsi 7 anni circa dall’inizio della mia attività professionale nel marketing. Dopo quattro anni di gavetta presso quella che, allora, era l’azienda leader in Sardegna nel settore pubblicitario offline, a quei tempi il servizio d’elité della pubblicità: affissioni, volantinaggio e cartellonistica. Prima ancora di compiere vent’anni, compilavo report per i direttori di filiale di diversi Franchising ed Ipermercati. Il lavoro che mi appassionava, mi pagava gli studi più costosi in Italia in quegli anni: un Master in Marketing e Comunicazione all’Istituto Europeo di Design, ed una decina di altre certificazioni ed attestati in un percorso di studi iniziato con la Psicologia e non ancora terminato.
La differenza, secondo me, fra le aziende che nel 2017 riescono ancora ad affermarsi come Leader nel loro settore e tutte le aziende “standard” è la capacità di innovarsi continuamente, evolversi e reinventare. Cavalcare i tempi anziché farsi cavalcare è il fattore che affina e scolpisce le doti di leadership dei migliori imprenditori. Basti vedere l’esempio Treccani, a confronto con l’esempio Blockbuster, su cui ho recentemente scritto un post.

Non mi accade da anni, di vedere qualcuno che cerchi sull’elenco telefonico il numero di un’azienda in cui spendere del denaro. Oramai passa tutto per il web, che lo si voglia oppure no. Così come passa per il web la condivisione e l’informazione. Nel 2009 la metà delle persone cercava online le aziende, chiamava, a volte comperava. Nel 2017 quasi il 100% delle ricerche avviene online, circa 20 milioni di italiani al mese acquistano tramite e-commerce i prodotti fisici delle più svariate categorie merceologiche, e la maggior parte di questi utenti consulta e rilascia le proprie recensioni prima e dopo l’acquisto.

 

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Cosa vuol dire tutto ciò?
Semplicemente, l’utente è sempre più attento e consapevole di possedere molteplici opzioni di scelta, e sempre più influenzabile dalla presenza online di un’azienda. Sono questi infatti i fattori che determinano la scelta (o meno) dell’azienda in cui spendere del denaro, e prima ancora, di farsene un’opinione personale. Volenti o nolenti, è ciò che sta accadendo. Oggi, le referenze costituiscono il principale parametro di scelta di un visitatore, sempre se l’azienda esaminata supera la fase di approccio, ovvero una curata ed accattivante presenza online, che oramai è divenuta il biglietto universale.
In Sardegna in modo particolare, abbiamo una caratteristica che vale sia da PRO che da CONTRO. Su alcuni aspetti, in particolar modo quelli tecnologici, siamo un poco arretrati. E’ possibile infatti vedere siti di aziende Leader nel loro settore aggiornati ad anni fa, talvolta sgranati, addirittura non a norma di legge, con immagini a bassissima risoluzione e testi egocentrici e logorroici, assolutamente non funzionali per il contesto del web. Perché parlo di PRO e CONTRO? Perché se in quel di Milano è ridicolo trovare siti del genere, in Sardegna una buona fetta di utenti si sta ancora abituando alla competitività in rete.

Prevedo dunque che il 2018 sarà l’anno in cui i veri leader si confermeranno o riconfermeranno perfezionando la propria presenza online, mentre i secondi inizieranno ad imbarcare acqua. Ho iniziato questo articolo parlando di istruzione e formazione, ma perché? Perché nel 2017, ho frequentato i migliori corsi d’Europa a tema Marketing e Business, sostenendo un investimento di oltre venticinquemila euro, più del fatturato medio di alcune web agency.

Ho sostenuto questo importante investimento perché ritengo sia fondamentale oltre che reinventarsi ed affermarsi continuamente, offrire ai clienti servizi sempre aggiornati e al top della qualità. Questo articolo vuole essere un augurio ed un invito per il 2018, ad innovare, migliorare e condividere. La Sardegna ne ha bisogno.

 

2017-08-13T10:15:16+00:00

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