L’importanza della creatività

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L’importanza della creatività

Ci sono due scuole di pensiero, che riguardano la creatività.

La prima è colpevole di aver reso nota l’idea che la creatività sia la chiave del successo delle campagne di marketing. Anche i piccoli imprenditori, contattano i consulenti di marketing e chiedono “pubblicità creative” come cura ad un problema che nemmeno loro stessi sono riusciti ad identificare.

La moda dei creativi è esplosa in Sardegna fra il 2008 ed il 2014, ed è nata dall’esigenza di trovare una professione “col computer” senza avere qualifiche specifiche.

I primi creativi erano infatti i grafici, poi hanno trovato posto anche i “free lance” puramente creativi, che percepivano un salario per creare “le creatività”, ovvero i messaggi da inserire su volantini, brochure, locandine, siti web.

La seconda scuola di pensiero, è fondata sull’odio verso tutto questo, ed è formata perlopiù da esperti di marketing, di comunicazione e di advertising che per arrivare a raggiungere risultati hanno studiato, fatto gavetta, lavorato durissimo, ancora studiato, all’infinito.

Ma qual è dunque la verità?

Viviamo in un periodo storico in cui i messaggi che ci passano davanti ogni giorno sono infiniti. Prendi d’esempio le scritte: in media ogni giorno vediamo mille parole scritte. Fra cartelli stradali, poster sui bus, copertine nelle edicole, manifesti appiccicati sui muri, giornali, copertine di libri… E’ impossibile “intercettare” e leggere tutte le parole. La maggior parte di queste non arrivano al nostro cervello, alla nostra attenzione.

A farci notare e leggere un messaggio fra mille parole, è sicuramente la creatività. Creatività nei colori, nel format, nel font, e poi nelle parole.

E’ quindi la creatività, l’elemento chiave del marketing?

Assolutamente no.

Se stai leggendo questo blog, molto probabilmente sei un imprenditore. Ti sarà capitato di leggere in giro per strada o sul web, annunci come: “contattaci e ti aiuteremo a trovare un lavoro in 30 giorni”.

Ma perché hai visto questi messaggi?

I motivi possono essere 2: o frequenti posti ad alta densità di disoccupati, o un marketer non sa fare il suo lavoro e sta bruciando i soldi di un’agenzia per il lavoro.

Puoi avere il creativo più bravo al mondo, ma senza un esperto di marketing il tuo budget non sarà mai ottimizzato, e pagherai perché la tua pubblicità sia parcheggiata laddove i tuoi potenziali clienti non passano.

Alla domanda “Creatività sì, o creatività no?” dunque rispondo: a meno che tu non sia un colosso, e ti basta avere il tuo logo con una qualsiasi frase insensata, la creatività ti serve ma non ti basta se il tuo scopo è arrivare al maggior numero di persone possibili in target.

Qualche mese fa in aeroporto, davanti a me c’era una coppia di turisti del nord Italia in videochiamata con qualcuno, a cui mostravano l’aeroporto da appena scesi dall’aereo. Su un pannello c’era una pubblicità molto particolare che vedeva come protagonista un pacco di pasta locale. Lo hanno indicato e fatto vedere al loro amico interlocutore, appellandolo con “non ho capito un c*** ma va bene, è pasta!”.

E’ di certo capitato anche a te, delle volte, di vedere delle pubblicità “creative” che non hai capito. E se si è trattato di una pubblicità di Coca Cola o di Mc Donald’s poco importa, va bene così, tutto fa cumulo nella percezione delle menti delle persone se sei un gigante.

Ma se si è trattato di un’azienda che non conosci se non in maniera molto superficiale, che tratta un prodotto di cui sei potenzialmente consumatore, e l’unica cosa che ti ha lasciato è stato un “Mah”, è la conferma che la creatività da sola non basta.

 

2017-08-13T10:13:07+00:00

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