No, non parleremo di Chiara Ferragni e Fedez, e non analizzeremo i dati statistici di alcun profilo Instagram.
L’argomento di questo articolo alla domanda “come possono gli influencer essere utili anche alle piccole aziende?
Ebbene, affrontiamo un tema sempre più rilevante nel mercato italiano e internazionale dell’advertising e dei new media: L’influencer Marketing.

L’Influencer Marketing è un approccio attraverso il quale un brand / azienda collabora con un influencer

L’Influencer sta diventando una figura sempre più centrale nelle scelte comunicative di un brand: essi possono rivelarsi come armi di comunicazione molto efficaci, soprattutto quando la necessità di un brand è quella di rendere il proprio messaggio più vicino e riconoscibile da parte del target di riferimento.

Il trend di investimento in Influencer Marketing è fortemente in crescita.

Secondo Forbes il 30% delle imprese investitrici in advertising a livello globale ha dichiarato di voler aumentare lo spending destinato all’Influencer Marketing. Quota che potrebbe raggiungere il 55% se consideriamo settori come Fashion, Beauty e Lifestyle.

Dal sorriso smagliante conquistato grazie ad un dentifricio innovativo all’ultima borsetta immessa nel mercato, passando per risultati ottenuti grazie alla chirurgia estetica di un certo medico, dai glutei sodi grazie ad una palestra o ad un pantalone tecnologico fino ad arrivare ai problemoni risolti grazie ad un bravissimo consulente: i prodotti o servizi che gli influencer promuovono ogni giorno sono i più svariati.
L’influencer è lì, posta un video mentre effettua comodamente un ordine online su un sito web, e sul sito in questione è subito Boom di visitatori. O almeno, è così che dovrebbe funzionare.
Ci sono infatti vari requisiti e protocolli da seguire prima di prendere accordi con un influencer, tra follower indiani, comprati o finti, la probabilità di floppare e sprecare l’investimento è alta se non si effettuano le opportune verifiche o non si scelga la nicchia giusta.
Di seguito, quelle che sono le categorie principali di influencer con cui è possibile avviare collaborazioni:
  • Big influencers (700.000+ followers)
  • Mid influencers (100.000 -> 700.000 followers)
  • Mini influencers (10.000 -> 100.000 followers)
  • Baby influencers (1.000 -> 10.000 followers)
Soprattutto nelle ultime due fasce è possibile lanciare campagne di Influencer Marketing a costi decisamente contenuti, o semplicemente corrispondendo una provvigione sulle vendite generate.
Con questi numeri davanti è automatico pensare che i migliori siano al vertice, ma non è detto che è di loro che tu abbia bisogno.
Spesso e volentieri sono i Baby Influencer a dare le migliori soddisfazioni: la bassezza delle barriere d’entrata consente di avviare collaborazioni con un alto numero di ragazzi per ciascuna campagna, permettendo la diversificazione del pubblico e riducendo la possibilità di errore che si genera invece quando ci si affida solo ad un influencer maggiore.
Supponiamo che tra i tuoi prodotti ci sia anche qualcosa di specifico per adolescenti: individuare nelle scuole superiori della città quelli che sono i ragazzi più seguiti, con poche migliaia di follower, e avviare con tutti loro una collaborazione a provvigione, ti consentirà di mostrare il prodotto a migliaia di adolescenti a costo zero (o in cambio di qualche campione del tuo prodotto che occorrerà agli influencer per realizzare foto e video).
Quanto ti costerebbe raggiungere 10.000 adolescenti in target con il volantinaggio o con la pubblicità tradizionale?
Te lo dico io: svariate centinaia di euro. Ma non avrebbero qualcuno che “consigli” loro il prodotto, e probabilmente ignorerebbero il messaggio pubblicitario.
Un elemento imprescindibile di cui tener conto prima di decidere di attivare delle campagne di Influencer Marketing è che le vendite non sono immediate, ma provengono prevalentemente dal Retargeting, attività di cui abbiamo parlato nella newsletter di settembre, attraverso cui per le settimane successive al lancio delle campagne di Influencer Marketing, l’attività sarà implementata con annunci di estrema pertinenza per un pubblico caldissimo (le persone che già hanno visitato il nostro sito grazie agli influencer), ottimizzando la copertura e aumentando drasticamente le conversioni.
Ricapitoliamo quindi i Vantaggi dell’influencer Marketing:
  • E’ più efficiente in termini di Budget, poiché l’ingaggio di un personaggio pubblico sui social costa meno di una normale campagna tradizionale Social, o addirittura può non prevedere costi qualora si crei un accordo basato sulle provvigioni
  • Può essere molto più efficace, perché ogni messaggio viene creato e trasmesso proprio dall’influencer, che conoscendo la propria audience, è in grado di calibrare il linguaggio e instaurare un’empatia maggiore