Ciao, sono Elena Setzu, Consulente Marketing basata in Italia, a Londra e a Malta, e quella che hai letto qui sopra è una domanda che purtroppo non mi viene fatta spesso. Perché ho detto “purtroppo”? Lo scoprirete nelle prossime righe.
Partiamo da una estrema sintesi di cosa sono le piattaforme di coupon.
Groupon, per menzionarne una, è una piattaforma (o App) in cui gli utenti (shopping addicted o ricercatori di affari) possono acquistare un prodotto o un servizio ad un prezzo inferiore rispetto al loro listino, o acquistare direttamente degli sconti da mostrare in determinati punti vendita / ristoranti.
[Groupon verifica la presenza effettiva dello sconto: se sei un ristoratore con menù all you can eat a 25€, non puoi fare il furbetto per avere visibilità gratis e offrire lo stesso menù su Groupon a 25€. Devi offrire uno sconto, e pure sostanzioso]
Bada bene, su queste piattaforme ci sono un po’ di furbetti che vendono prodotti fisici a costi normalissimi, ciò accade perché essendo attività prevalentemente di eCommerce, possono permettersi di modificare il prezzo del medesimo prodotto dai loro siti web, al fine di farlo apparire più alto dalle verifiche di Groupon: generalmente l’obbiettivo di queste persone è sfruttare il raggio d’azione delle piattaforme per liberarsi di un prodotto che altrimenti non venderebbero. Piccola nota personale: il fatto che gli stessi prodotti siano in vendita su Groupon da anni, lascia intendere che questa strategia non abbia molto successo. Ma non è di furbetti che parleremo oggi.
Ho voluto menzionare i furbetti perché è probabile che tu abbia un’idea un po’ inquinata delle piattaforme in oggetto, ed è importante sfatare questo mito. Sai, è possibile utilizzarle anche con leve molto più intelligenti ed efficaci, che si riassumono in due semplici parole: Lead Generation.
In questa tipologia di Lead Generation, il risultato della somma tra valore dello sconto sul listino e percentuale da corrispondere a Groupon per mandare un utente in un ristorante, altro non è che il costo da pagare per far svolgere un’azione ad una persona nei confronti del ristorante stesso (il cosiddetto CPA), come ad esempio venire a provare la cena, e poter sfruttare l’utente per acquisirne il contatto al fine di convertirla a diventare una cliente regolare.
Cosa voglio trasmetterti quindi oggi?

L’utilizzo etico e sano di piattaforme di coupon e sconto può essere parte integrante della tua strategia di Marketing, se utilizzato al fine di acquisire contatti di clienti perfettamente in target con il prodotto che offri.

Piattaforma -> Ristorante o negozio -> Acquisizione Contatto -> Conversione da contatto a cliente regolare
Questo è ciò che un imprenditore su Groupon dovrebbe fare per sfruttare al massimo la piattaforma.
N.b.: In questo articolo ho parlato di Groupon, ma il discorso si applica anche a The Fork, Glovo, in alcuni casi anche Amazon, e tante altre piattaforme che grazie alla loro enorme notorietà, possono offrirti un modo alternativo e valido per acquisire contatti ed inserirli nella tua strategia di Marketing.
Se è applicabile al tuo settore, facci un pensierino