I 6 profili psicologici delle aziende su Facebook

//I 6 profili psicologici delle aziende su Facebook

I 6 profili psicologici delle aziende su Facebook

Più di 8 volte su 10, le persone falliscono nel tentativo di portare con efficacia la loro azienda online. E’ un dato da panico, se si pensa che in America, o più vicino in Gran Bretagna, anche i tabaccai trovano in Facebook una miniera d’oro.

Questo articolo, benché sia strutturato in modo da far sorridere, racchiude una pessima realtà, ed è meglio che tu lo legga con attenzione. E se ti rispecchi in uno o più di questi punti, quel che devi fare è cancellare tutti gli errori fatti e ripulire la tua azienda dal fango che le hai lanciato sopra.

Ho raccolto nel tempo una serie di pubblicazioni Facebook cancerogene per le aziende, e te le ripropongo in questo articolo del mio blog, e con una breve analisi di marketing e psicologia ti spiego cosa passa in mente alle persone quando pubblicano i post, qual è la loro aspettativa, e cosa accade invece nella mente di chi legge.

 

I 6 profili psicologici delle pubblicazioni fai-da-te su Facebook, con i profili personali, dei titolari per le proprie aziende

1. Il genio del marketing

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Il genio del marketing è il negoziante annoiato che crea le offerte senza un minimo di strategia, così come una parolaccia nel silenzio, buttata nel nulla, e pubblica le sue promozioni credendo possano interessare a qualcuno. Le condivide con il suo profilo privato, dove ha amici che nemmeno conosce (questi screenshot sono stati fatti tutti dal mio profilo personale, e non conosco nessuna di queste persone) e le pubblica come se fossero aggiornamenti per chi non aspetta altro. La reazione dei lettori, o perlomeno la mia, è questa “Ma cosa cavolo me ne frega? Ma chi ti fa pensare che io abbia bisogno dei tuoi prodotti? E soprattutto: chi ti fa pensare che io li comprerei da te se mi facessi lo sconto?”

2. Il mammo

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Il mammo è quella persona che tutti abbiamo fra gli amici, titolare di una piccola attività, che di tanto in tanto sul suo profilo personale pubblica un post dalla dubbia utilità, inerente i suoi prodotti o servizi, e si aspetta apprezzamenti, condivisioni, si aspetta che qualcuno sia orgoglioso del suo lavoro. Un po’ come le neo-mamme che incontri in strada e ti parlano del loro bimbo come se fosse l’unico esemplare al mondo, ma tu in realtà vedi semplicemente un marmocchio identico a tutti gli altri. La reazione dei lettori, o perlomeno la mia, è questa “E quindi?”. Se sei un mammo, il mio consiglio è quello di smettere di perdere tempo con queste inutili pubblicazioni, e iniziare un attimo a ragionare con la mente di chi si trova davanti certi post del tutto inutili ed insensati nella propria bacheca, perché se tu sei orgoglioso della tua attività, devi sapere che a tutti gli altri benché ti stimino, non importa.

3. L’imprenditore da un click

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E’ quell’imprenditore che per strani motivi, un giorno dal nulla ti contatta e ti chiede di compiere un’azione. Tu non sai chi sia, ma ti cerca in privato, oppure pubblica un post sulla tua bacheca, e ti chiede di fare una cosa per la sua pagina. I tecnici del settore lo definiscono “il mendicante”, a me piace di più “The one click entrepreneur”, ovvero “l’imprenditore da un click”. Si aspetta che le persone capiscano la sua esigenza e si facciano carico dell’importante motivo per cui lui le contatta.Una menzione speciale va anche all’autolavaggio a domicilio, di cui non ho ben capito l’immagine, il cui “manager” oltre ad essere un po’ analfabeta, definisce il suo L’autolavaggio, come se lo fosse per eccellenza. Numero di volte in cui ho cliccato dove mi ha chiesto: Zero Numero di volte in cui ho lavato la macchina in questi mesi: Almeno una decina Numero di volte in cui l’ho lavata da lui: Zero

4. L’alter-ego

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L’Alter-ego è il titolare della bottega / negozio, che non ha ben chiara la differenza fra vita privata e lavoro, pubblicando così delle perle di saggezza uniche, permettendosi fra le altre assurdità, di scrivere come piace a lui, mandando a quel paese la punteggiatura (o come nel caso del ristorante, postando la locandina con gli errori sottolineati dal programma Word), e di decidere per quali motivi essere o non essere contattato. La finale per il premio “miglior post del mondo” è contesa fra il parrucchiere rimasto solo in bottega, e il negozio a casa vostra, il cui link sbagliato (senza il punto prima del com) renderà sempre inutile il tempo dedicato alla scrittura dei post.

5. Il Grafico

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Il grafico è quell’imprenditore che crea le proprie pubblicità con dei programmi particolari, e lo fa talmente bene da leggere quasi illeggibile quello che c’è scritto. Ma la cosa più tragica in tutto ciò, è che uno dei due è grafico per davvero, ed in tutta probabilità, gli stessi errori ortografici che fa per lui, li fa anche per i suoi clienti.

6. Il Figo

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Il figo è quell’imprenditore o professionista che si impegna a realizzare un post di svariate righe, per ripetere delle ovvietà, viste e riviste. La sua aspettativa è quella di far breccia nel cuore degli utenti che visualizzano il post, ma la realtà è che tutte le ovvietà scivolano dritte, non hanno alcun impatto e non generano risultati da almeno due generazioni pubblicitarie. Se sei un figo, beh, sei fortunato. In realtà hai il problema meno grave fra i 6 profili di utenti che usano Facebook per la propria azienda, dal profilo personale. Pensa che ci sono tante web agency che usano la stessa tecnica (dell’ovvietà) e si fanno pagare, ma soprattutto pensa che ci sono imprenditori come te che per un lavoro così pagano.

2017-08-13T10:15:23+00:00

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